giovedì 7 gennaio 2016

Diario di bordo

Ho davanti 22 ragazzini, per lo più maschi. Solo 3 femmine si sono lasciate attirare dal corso di coding che io e Eminem abbiamo organizzato. Potremmo aprire un dibattito sul genere e le scelte ma non ho tempo e ho voglia di raccontarvi perchè mi trovo qui davanti a 22 ragazzini.
A dire il vero il corso di coding l’ha organizzato più Eminem di me, fino a quest’estate non ne sapevo nulla di coding, di scratch e tutto ciò che ci gira attorno.  Ma la sete di novità, la sfida dell’imparare mi persegue da sempre per cui non mi sono tirata indietro ed eccoci qui.   Alla fine dell’anno scolastico, Eminem cercava qualcuno che insegnasse matematica e che avesse voglia di far emergere il pensiero logico matematico che sta dietro alla sua passione: l’informatica.
Ma andiamo per ordine: Eminem è il mio collega tecnologico che insegna lettere è che da sempre si interessa delle nuove tecnologie, le usa per impostare la sua didattica ma siccome è un tipo smart ha colto la potenzialità di questo strumento per insegnare il pensiero logico matematico in modo divertente e poco convenzionale. Visto che la sua area di insegnamento resta la storia, la geografia e l’italiano ha pensato bene di coinvolgere me Margaret Went insegnante di matematica e scienze che dice sempre di si alle nuove sfide, che tende ad annoiarsi quando una cosa si ripete, che ha voglia di imparare ancora  come fosse un piccolo fanciullo e che è sufficientemente incosciente da pensare di potercela fare. Quindi sarò adeguata per introdurre il pensiero compurtazionale a questi 22 ragazzini ? Assolutamente no, ma sono qui e ho voglia di imparare, la differenza sta nel fatto che oggi imparo e insegno qualcosa in parallelo, prima ci provo io e poi lo propongo mentre quando insegno la matematica nelle mie ore tradizionali preparo la lezione ma senza imparare la sostanza che conosco dalla notte dei tempi.

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